Russia, le news dalla guerra del 22 agosto: attentato a Dugina, i servizi russi: “È stata una donna ucraina fuggita in Estonia”

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L’attentato in cui ha perso la vita la figlia dell’ideologo di Putin monopolizza l’attenzione sia a Mosca sia a Kiev. Parla la vicepremier ucraina Olha Stefanishyna: “I leader politici devono esser chiari sull’adesione dell’Ucraina all’Ue entro la fine dell’anno”. Appello dei  leader di Stati Uniti, Francia, Germania e Regno Unito per consentire subito l’ispezione internazionale alla centrale nucleare di Zaporizhzhia in Ucraina, minacciata dai bombardamenti.

22:15

Salvini sul caso Dugina: “Fatto mostruoso, piango una donna che non meritava quella fine”

“E’ un fatto mostruoso, ma come faccio ad avere un’idea su un attentato in un altro Paese. Io piango una donna che non meritava di fare quella fine. Purtroppo quando scoppiano le guerre i morti ci sono da ambo le parti, non ho l’arroganza di dire è colpa di Tizio, è colpa di Caio”. Così il leader della Lega parlando dell’attentato alla figlia dell’ideologo di Putin, Aleksandr Dugin in collegamento con ‘La corsa al voto’ in onda su La7

19:59

Mosca conferisce onorificenza postuma al valore a Dugina

Con un decreto presidenziale, la Russia onora Darya Dugina, morta sabato per una bomba che ha fatto esplodere la sua auto, con l’Ordine del Coraggio. Lo rende noto l’agenzia Tass. Il decreto recita che l’onorificenza postuma è attribuito a Darya Aleksandrovna Dugina “per il coraggio e la dedizione nell’espletare i suoi doveri professionali”.

19:54

Missili su ponte Antonivka nella regione di Kherson

Le Forze armate ucraine hanno nuovamente colpito il ponte di Antonivka nella regione di Kherson. In un post sulla sua pagina Facebook, Serhii Khlan, deputato del Consiglio regionale, ha scritto: “Le Forze Armate dell’Ucraina stanno colpendo di nuovo il ponte di Antonivka…
Stiamo sfiancando il nemico nella regione di Kherson”. Lo riporta Ukrinform.
“Le informazioni sulle esplosioni arrivano da diverse aree.
Sono state colpite postazioni militari a Nova Kakhovka, Tavriysk, Malokakhovka, Kakhovka e Chornobaivka. Stiamo aspettando i dati ufficiali”, ha scritto Khlan.
Come riportato da Ukrinform, dopo che le forze armate ucraine hanno lanciato il quarto attacco al ponte di Antonivka, il personale militare russo ha iniziato a portare le proprie famiglie fuori da Kherson. Il ponte Antonivka, inaugurato nel 1985, collega Kherson con la riva sinistra del fiume Dnipro.

19:24

Accuse reciproche fra Usa e Russia all’Onu

Accuse reciproche fra Stati Uniti e Russia in seno al Consiglio di sicurezza dell’Onu che, su iniziativa della Cina, ha affrontato la questione della “sicurezza comune attraverso il dialogo e la cooperazione”.
La rappresentante Usa Linda Thomas-Greenfield ha accusato la Russia di aver violato la Carta delle Nazioni Unite con un’invasione illegale e “non provocata” dell’Ucraina e di aver ignorato i ripetuti tentativi di altri Paesi di trovare una soluzione diplomatica alla crisi, mentre l’ambasciatore russo Vasili Nebenzia ha ribaltato l’accusa, attribuendo la responsabilita’ della situazione al desiderio dell’Occidente di “preservare la propria egemonia”.
Secondo la diplomatica Usa, “la Russia ha giustificato le sue azioni cercando di ridefinire concetti fondamentali come la sovranita’, l’integrita’ territoriale e l’indivisibilita’ della sicurezza. Lo ha fatto dichiarando che e’ prerogativa di Mosca dettare le decisioni politiche e di sicurezza dei suoi vicini”, ma, ha osservato, la guerra non ha solo causato morte, una nuova crisi di rifugiati e messo a rischio la sicurezza alimentare mondiale: ha anche “degradato quei principi chiave che hanno finora impedito ulteriori guerre mondiali”.

Il rappresentante di Mosca ha contrattaccato ricordando che dopo la fine dell’Unione sovietica “la Nato ha continuato ad espandersi inesorabilmente, portando le sue infrastrutture militari sempre piu’ vicino ai nostri confini, compreso il dispiegamento di sistemi di difesa missilistica e di armi offensive. Tutto questo ha creato una vera e propria minaccia alla sicurezza nazionale del nostro Paese”. Secondo l’ambasciatore russo, l’attuale guerra e’ l’inevitabile risultato di queste politiche e che l’Ucraina ne ha fatto le spese. “Lo sconsiderato piano degli Stati Uniti con Taiwan – ha aggiunto – va nella stessa direzione. Consideriamo questa provocazione accuratamente pianificata come una palese dimostrazione di mancanza di rispetto per la sovranita’ di altri Paesi e per gli obblighi internazionali degli Stati Uniti”, ha insistito.
Le accuse reciproche riguardano anche il rischio di guerra nucleare, mentre il segretario generale Onu Antonio Guterres ha avvertito ancora una volta che “il rischio nucleare ha raggiunto il punto piu’ alto degli ultimi decenni” e che l’intero sistema di sicurezza collettiva e’ in pericolo.
“Il nostro mondo e’ fratturato da divisioni geopolitiche, conflitti e instabilita’. Le persistenti differenze tra le grandi potenze mondiali – anche in questo Consiglio – continuano a limitare la nostra capacita’ di rispondere collettivamente”, ha constatato.

19:16

Aiea, continuano le consultazioni con Mosca e Kiev su Zaporizhzhia. “Ci sono progressi”

L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) continua le consultazioni con l’Ucraina e la Russia per visitare l’impianto nucleare di Zaporizhzhia. “È nel mezzo di una zona di guerra, è qualcosa che non è mai stato fatto prima, inviare un gruppo di ispettori internazionali”, ha detto il direttore generale dell’Aiea Rafael Grossi alla Cnn, riconoscendo che ci sono “progressi” nei difficili negoziati e che, se la visita andrà avanti, sarà lui a guidare la squadra nell’impianto nucleare.

“Mettere insieme questa operazione è come un puzzle”, ha sottolineato il numero uno dell’Agenzia, descrivendo la difficoltà della visita in termini di logistica. Grossi ha poi ribadito che il rischio di un incidente nucleare “esiste” e potrebbe essere “molto, molto grande”:
“Non possiamo dire che portata potrebbe avere, ma potenzialmente potrebbe essere molto, molto grande. Il solo fatto che ci sia un conflitto attivo, che ci siano bombardamenti… il pericolo che qualcosa possa andare storto o che possa accadere qualcosa di inaspettato è ovviamente insostenibile”.

Nella centrale atomica, sotto a una pioggia di missili: “Qui rischiamo il disastro”

di Luca Steinmann 19 Agosto 2022 19:05

Caso Dugina, l’Ucraina smentisce i media russi sul battaglione Azov

La Guardia nazionale ucraina smentisce le notizie di media russi secondo cui Natalia Vovk, la donna accusata di essere l’esecutrice dell’attentato contro Darya Dugina, avrebbe fatto in passato parte del battaglione Azov. L’accusa ai “propagandisti russi” è di “cercare di giustificare con i propri cittadini la precedente decisione di considerare un’unità della Guardia nazionale dell’ucraina come organizzazione terroristica, mostrando ai russi ‘i crimini commessi da Azov’ sul territorio della Federazione russa”, afferma la Guardia nazionale in una dichiarazione su Facebook in cui si precisa che la donna non è stata nell’unità Azov.

19:00

Mosca: “Vovk potrebbe aver usato la figlia per piazzare la bomba”

Fonti di sicurezza russe hanno dichiarato alla Tass che Natalia Vovk potrebbe aver usato la figlia per piazzare la bomba nell’auto della politologa e giornalista Darya Dugina, morta in seguito all’esplosione della sua auto. “La Vovk potrebbe aver usato la figlia per mascherare il crimine. Una teoria è che potrebbe aver piazzato l’ordigno esplosivo nell’auto di Dugina con l’aiuto della bambina”, ha detto la fonte.
I servizi russi accusano la donna ucraina di essere l’esecutrice dell’attentato contro la figlia del filosofo Alexander Dugin, architettato secondo loro dai servizi segreti di Kiev.

Natalia Vovk  18:56

Kuleba sente Ministro degli Esteri estone: “Chiudere l’Europa ai turisti russi”

Colloquio telefonico tra i ministri degli Esteri di Ucraina ed Estonia. Su Twitter il capo della diplomazia estone, Urmas Reinsalu, ha dato notizia dello scambio avuto con il collega ucraino, Dmytro Kuleba, riguardo “l’aumento degli aiuti per la difesa” e i passi per “ritenere responsabili criminali di guerra e aggressori”. “Abbiamo parlato anche – ha aggiunto – delle ulteriori sanzioni Ue contro la Russia, comprese le restrizioni ai visti nell’Ue proposte dall’Estonia”.

Poi anche Kuleba ha riferito del colloquio. “Concordiamo sul fatto che ai turisti russi deve essere vietato viaggiare nell’Ue e abbiamo coordinato i nostri prossimi passi verso questo obiettivo – ha twittato il ministro degli Esteri di Kiev – Abbiamo parlato anche del Tribunale speciale per ritenere la leadership russa responsabile e del prossimo pacchetto di sanzioni Ue contro la Russia”.

18:28

Diciannove morti dopo attacchi russi contro Kharkiv

Ammonta a 19 il numero dei morti dopo gli attacchi russi contro Kharkiv, a nord-est dell’Ucraina. Lo ha detto Dmytro Chubenko, portavoce dell’ufficio del procuratore regionale di Kharkiv, citato dall’agenzia di stampa Ukrinform.
I soccorritori hanno terminato le operazioni di ricerca in un dormitorio di tre piani nel distretto di Saltiv, distrutto dai bombardamenti russi il 17 agosto. “Oggi i lavori di ricerca e soccorso sono stati completati. I soccorritori hanno raggiunto il seminterrato e l’hanno ispezionato. Negli ultimi due giorni non sono stati trovati corpi, quindi il numero totale delle vittime è 19. Tra i morti ci sono dieci uomini, otto donne e il sesso di un’altra vittima non è stato ancora determinato a causa di lesioni corporali significative”, ha precisato Chubenko.

(ansa) 18:20

Erdogan: “Nostro obiettivo è incontro Putin-Zelensky”

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan non ha perso la speranza di poter far sedere allo stesso tavolo il presidente russo Vladimir Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Tutti sono testimoni dei nostri sforzi in ambito diplomatico. Riuscire a mandare il grano ucraino in tutto il mondo e’ stato cruciale. Ora lo stesso atteggiamento va replicato in altri ambiti. Nostro obiettivo e’ far incontrare Putin e Zelensky”, ha dichiarato il presidente turco questo sera al termine del Consiglio dei ministri.

A sinistra il leader turco Erdogan. A destra il presidente ucraino Zelensky (agf) 18:15

Kiev, accuse Fsb su Dugina “fantasiosa propaganda”

“La propaganda russa vive in un mondo immaginario: una donna ucraina e sua figlia di 12 anni sono stati ‘incaricati’ di essere colpevoli di aver fatto saltare in aria l’auto della propagandista Dugina. E’ sorprendente che non abbiano trovato sul posto un “visto estone”. Lo ha scritto su Twitter il consigliere presidenziale ucraino, Mikhailo Podolyak, rispondendo alle accuse mosse dall’Fsb russo secondo cui a uccidere la giornalista russa sabato sera con un’autobomba sarebbe stata una cittadina ucraina.

17:52

Giovedì riunione della Duma su Zaporizhzhia

La Camera bassa del Parlamento russo, la Duma di Stato, si riunirà giovedì per discutere la situazione di stallo sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia e adottare una risoluzione sui rischi della sicurezza. Lo ha annunciato il presidente della Duma, Vyacheslav Volodin.
Il piu’ grande impianto nucleare d’Europa e’ sotto il controllo russo da marzo, con Mosca e Kiev che si accusano a vicenda di bombardare l’impianto. Kiev ha accusato la Russia di “terrorismo nucleare” e di aver trasformato il sito in una base militare.
In una comunicazione ufficiale, la Duma ha annunciato che i parlamentari si riuniranno per discutere “la minaccia alla sicurezza della centrale nucleare di Zaporizhzhia”. Volodin, ha spiegato ai media statali che al termine della sessione sara’ adottata e poi diffusa una dichiarazione del Consiglio della Duma rivolta all’Onu e ad altri organismi internazionali.
La scorsa settimana, il presidente russo Vladimir Putin ha accettato di consentire agli ispettori dell’organismo di vigilanza nucleare delle Nazioni Unite, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, di visitare il sito passando dal territorio sotto controllo dell’Ucraina.

17:43

Media russi: “Killer Dugina membro del battaglione Azov”

Natalia Vovk, la donna accusata di essere l’esecutrice dell’attentato contro Darya Dugina, sarebbe una componente del battaglione Azov. E’ quanto sostengono alcuni siti russi legati al Cremlino, che mostrano immagini di quella che sostengono essere un documento di identità che la qualifica come un membro del battaglione.

La guerra di Azov

di Carlo Bonini (coordinamento editoriale) ,  Daniele Raineri (inviato in Ucraina). Coordinamento multimediale di Laura Pertici. Produzione Gedi Visual 27 Luglio 2022

 

17:38

Estonia: “Da Mosca nessuna richiesta di estradizione”

L’Estonia non ha ricevuto alcuna richiesta ufficiale di estradizione dalle autorità russe per Natalia Vovk, la donna che i servizi russi (Fsb) accusano di essere l’assassina di Darya Dugina. “Possiamo pubblicare i dati sugli attraversamenti delle frontiere solo nei casi previsti dalla legge. Non abbiamo ricevuto alcuna informazione ufficiale o richiesta dalle autorità russe su questa questione”, ha affermato il ministro degli Esteri estone in una nota ad una richiesta dell’agenzia russa Interfax.

17:28

Dugin: “”Non basta la vendetta, serve la Vittoria”

“I nostri cuori bramano non solo la vendetta, a noi serve la Vittoria. E allora vincete, per favore!”. E’ la reazione di Alexander Dugin all’attentato in cui ha perso la vita sua figlia Darya. Le parole di Dugin sono state riferite sul suo canale Telegram da Konstantin Malofeyev, fondatore e finanziatore del canale televisivo Tsargrad, vicino al governo e allo stesso Dugin.

17:06

Servizi russi diffondono video della presunta “killer” di Dugina

Il Servizio di sicurezza federale russo (Fsb) ha diffuso un video della cittadina ucraina Natalya Vovk, identificata come la prima sospettata per l’autobomba che sabato ha ucciso la giornalista, Darya Dugina a Mosca. Il filmato mostra Vovk e sua figlia adolescente che entrano in Russia, poi all’interno dell’edificio in cui viveva Dugina, e infine che lasciano il Paese.

Secondo i servizi russi, la donna durante la sua permanenza a Mosca ha scambiato le targhe della sua Mini Cooper con targhe del Kazakistan. Domenica, dopo l’attentato, Vovk è fuggita in Estonia con targa ucraina. Ne video sono state mostrate le foto delle due targhe. Secondo l’Fsb, Vovk potrebbe aver usato sua figlia adolescente come copertura, per spostarsi più facilmente in Russia.

Entrando a Mosca, la donna aveva i capelli biondi mentre all’uscita dalla capitale russa li aveva scuri. Alle 12.02 del 21 agosto, riferisce la Tass, l’auto della donna è stata perquisita a fondo e le immagini sono state riprese dalle telecamere a cirecuito chiuso.

16:41

La Russia chiede una riunione del consiglio di sicurezza dell’Onu su Zaporizhzhia 

La Russia ha chiesto una riunione urgente del Consiglio di sicurezza dell’Onu su Zaporizhzhia domani. Mosca sostiene che la visita della commissione dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea)  alla centrale nucleare ovrebbe aver luogo il prima possibile, ma è improbabile che sia possibile effettuarla prima della fine di agosto, inizio settembre. Lo ha annunciato il rappresentante permanente della Russia presso le organizzazioni internazionali a Vienna, Mikhail Ulyanov, all’emittente Rossiya-24, come riporta Tass. 

(afp) 16:27

Dugin: “Mia figlia uccisa dai nazisti ucraini”

“Come tutti sapete, a seguito di un attacco terroristico compiuto dal regime nazista ucraino, il 20 agosto, di ritorno dal festival della Tradizione vicino a Mosca, mia figlia Daria Dugina è stata brutalmente uccisa da un’esplosione davanti ai miei occhi”. Lo ha detto l’intellettuale filoputiniano Alexander Dugin, commentando l’omicidio della figlia, secondo quanto riporta Ria Novosti.

Russia, morta in un’esplosione d’auto la figlia di Dugin: il padre sul luogo dell’incidente

16:01

Kiev: Noi dietro la morte di Dugina? Iniziata la lotta interna tra le vipere dei servizi russi 

Kiev torna a negare il proprio coinvolgimento nell’attentato contro Daria Dugina, dopo le accuse dei servizi di Mosca, secondo cui la responsabile dell’attentato sarebbe una donna ucraina, che ha commesso l’attentato per conto dell’intelligence ucraina. “La propaganda russa vive nel mondo della fiction: una donna e la figlia di 12 anni sono state ‘incaricate’ di aver fatto saltare in aria l’auto della propagandista Dugina. Sorprendentemente, non hanno trovato sul posto il ‘visto estone’ – scrive su twitter il consigliere del presidente ucraino, Mikhailo Podolyak, in un riferimento alla presunta fuga in Estonia della donna identificata come l’esecutrice dell’attentato – Le vipere nei servizi speciali russi hanno iniziato una lotta interna”.

15:26

Putin: l’uccisione di Dugina “crimine vile e crudele”

“Un crimine vile e crudele” che ha spezzato la vita di una “persona brillante e di talento, un vero cuore russo, gentile, amorevole, comprensivo ed aperto. Alla patria ha dimostrato con i fatti cosa vuole dire essere patriota della Russia”. Lo scrive il presidente Vladimir Putin, citato dal canale Telegram del Cremlino in un messaggio di condoglianze per l’uccisione di Darya Dugina.

Daria Dugina (ansa) 15:19

In Turchia l’intera flotta di yacht di Abramovich

Il magnate russo Roman Abramovich ha spostato anche le due barche che ancora non vi si trovavano in Turchia, dove ora si trova la sua intera flotta personale, nel tentativo di evitare le sanzioni con cui i Paesi occidentali hanno colpito la Russia. Gli ultimi due yacht giunti in acque turche sono il ‘Garçon’ e ‘Halo’, scampati alle sanzioni dal porto di Falmouth, ad Antigua e Barbuda, dove erano stati ormeggiati dopo l’inizio della guerra e dove hanno rischiato di essere confiscati dalle autorità britanniche. A salvare le due imbarcazioni sono state le norme del Paese caraibico, che non effettua confische di yacht a meno che il proprietario non si sia macchiato di un reato. 15:04

Kiev, “quasi 9.000 eroi” morti in guerra

“Quasi 9.000 eroi sono già morti in guerra”. Lo ha affermato il comandante in capo delle forze armate ucraine Valery Zaluzhnyi, come riporta Ukrinform. Zaluzhnyi non ha specificato se la cifra si riferisca solo ai militari delle forze armate ucraine o anche ad altre formazioni. “Non solo il personale militare e non solo coloro che hanno preso le armi prendono parte alla guerra. I nostri bambini piccoli, che non sono colpevoli di nulla, tranne del fatto che sono nati proprio qui e proprio in questo momento, non capiscono davvero nulla di ciò che sta accadendo, ma hanno sicuramente bisogno di protezione, perché il loro padre è andato al fronte e forse è tra i quasi 9.000 eroi che sono morti”, ha detto Zaluzhny. 14:32

Energoatom, “Missione Aiea a Zaporizhzhia entro dieci giorni”

Petro Kotin, presidente dell’agenzia per l’energia nucleare ucraina Energoatom, ha auspicato che una missione degli ispettori dell’Aiea possa recarsi in visita alla centrale nucleare di Zaporizhzhia entro i prossimi 10 giorni. “Ci sono negoziati con l’Aiea e con le Nazioni Unite” e “penso che entro 10 giorni saranno sul posto”, ha dichiarato Kotin in un”intervista a Sky News. “La situazione è ora molto grave e sta peggiorando continuamente. Nelle ultime tre settimane c’è stato un aumento dei bombardamenti nel sito”, ha proseguito Kotin, sottolineando che “le azioni della Russia aumentano il pericolo per la sicurezza nucleare”.  14:08

Borrell, Ue valuta missione addestramento militare per Kiev

L’Unione Europea discuterà l’avvio di una grande operazione di addestramento per le forze armate dell’Ucraina nei Paesi vicini. Lo ha dichiarato il capo della politica estera Ue Josep Borrell. La proposta sarà discussa la prossima settimana in occasione della riunione informale dei ministri della Difesa dell’Ue a Praga, ha detto Borrell in una conferenza stampa a Santander, nel nord della Spagna. “Spero che venga approvata”, ha aggiunto.

13:56

Save the Children, in 6 mesi guerra 942 bimbi uccisi o feriti

Almeno il 16% dei bambini uccisi in Ucraina da quando è iniziata l’escalation del conflitto sei mesi fa aveva meno di cinque anni. Lo sottolinea Save the Children. Tra il 24 febbraio e il 10 agosto almeno 942 bambini sono stati uccisi o feriti in Ucraina – una media di cinque bambini al giorno – con 356 bambini che hanno perso la vita e 586 feriti. Secondo l’Onu, il numero totale delle vittime è probabilmente molto più alto di quello attualmente accertato e non si conosce l’età esatta di tutti i bambini coinvolti. La maggior parte delle vittime infantili accertate sono legate all’uso di armi esplosive in aree urbane popolate.

13:40

Fsb, donna ucraina ora in Estonia ha ucciso Dugina

In un comunicato l’Fsb – i servizi russi di intelligence –  afferma di avere risolto il caso Dugina: “Il crimine – si legge nella nota – è stato preparato e commesso dai servizi segreti ucraini. L’esecutrice è la cittadina ucraina Natalia Vovk, nata nel 1979, arrivata in Russia il 23 luglio insieme alla figlia Sofia Shaban e uscita dal Paese dalla regione Pskov, da dove ha raggiunto l’Estonia”. L’attentatrice sarebbe entrata in Russia a bordo di un autoveicolo con targa della Repubblica popolare di Donetsk, a Mosca, quando seguiva Dugina, aveva usato invece una targa del Kazakistan. Per lasciare la Russia, ha usato una targa ucraina. L’Fsb ha anche reso noto che il caso è stato trasferito al Comitato investigativo. Natalia Vovk  13:25

Intelligence russa, “Kiev dietro l’omicidio di Dugina”

I servizi di intelligence russi, Fsb, hanno accusato l’Ucraina di essere responsabile dell’omicidio di Daria Dugina, la figlia dell’ideologo Aleksandr Dugin vicino a Putin. Lo riporta l’agenzia di stampa Interfax. L’Ucraina ha negato qualsiasi coinvolgimento nell’attentato.

12:48

Dugina, leader filorussi: Kiev è passata a terrore individuale

La morte di Daria Dugina indica che “Kiev è passata al terrore individuale”. Lo ha detto il capo dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, Denis Pushilin, all’emittente Rossiya-24, come riporta Tass. “Con tutte le indicazioni, possiamo dire che Kiev è passata al terrore individuale. Pensare a una specie di incidente, a una specie di coincidenza, ahimè, non è necessario”, ha detto Pushilin, che ha poi definito la morte di Dugina un duro colpo. Pushilin ha ricordato che Dugina aveva visitato il Donbass: “Eravamo in contatto con lei, era davvero empatica con quello che stava succedendo”. 12:19

Kiev, russi pensano a incendio per provocazione a Zaporizhzhia

Le truppe russe potrebbero preparare una provocazione alla centrale nucleare di Zaporizhzhia tramite un incendio. Lo ha riferito Oleksandr Danylyuk, capo del Centro per le riforme della Difesa ucraino su Facebook, riferendosi a una fonte dell’intelligence di Kiev, come riportano i media ucraini. “Fonti dell’intelligence ucraina a Zaporizhzhia riferiscono che i russi, contrariamente alle norme di sicurezza, hanno collocato quantità significative di carburante per autoveicoli in tutta la zona della stazione – ha affermato Danylyuk – È possibile che stiano organizzando una provocazione con un incendio”. “L’ipotesi è rafforzata anche dall’invio di ulteriori unità Rknz (truppe di protezione dalle radiazioni, chimiche e biologiche delle forze armate della Federazione Russa) alla centrale”, ha concluso Danylyuk. 11:46

Ucraina, vietate manifestazioni massa per Giorno Indipendenza

Le autorità di Kiev hanno vietato manifestazioni di massa nella capitale ucraina dal 22 al 25 agosto per “l’alto rischio di attacchi russi” in occasione del Giorno dell’Indipendenza, che si celebra il 24 agosto. Lo riferiscono i media ucraini. L’amministrazione militare di Kiev ha inoltre esortato i cittadini a non ignorare le sirene antiaeree.

11:25

Dugina: polizia russa, bomba su auto fatta esplodere a distanza

L’ordigno esplosivo installato sull’auto della politologa e giornalista Daria Dugina è stato fatto esplodere a distanza. Lo hanno riferito le forze dell’ordine russe a Tass. “Ora è stato stabilito che la bomba sull’auto di Dugina è stata innescata a distanza. Presumibilmente, l’auto è stata monitorata e il suo movimento è stato controllato”, ha affermato la fonte a Tass. I rilievi degli investigatori sul luogo dell’attentato (ansa)

 

11:12

Putin, Russia potenza mondiale e indipendente

“La Russia è una potente potenza mondiale indipendente”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, in occasione del discorso per il Giorno della Bandiera di Stato in Russia, come riporta l’agenzia Tass. “Siamo fermi nel perseguire nell’arena internazionale solo la politica che soddisfi gli interessi fondamentali della Patria”, ha aggiunto Putin.

10:59

Kiev, 2 morti per bombardamenti russi nel Donetsk

I bombardamenti delle truppe russe hanno ucciso 2 civili nella regione di Donetsk ieri. Lo ha riferito il governatore dell’oblast di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, come riporta Ukrinform. Kyrylenko ha spiegato che le due  vittime si trovavano negli insediamenti di Heorhiivka e Kostyantynivka.

 

10:33

Habeck, “Prepararsi a ulteriore stretta russa su forniture gas”

La Germania deve prepararsi a ulteriori strette da parte russa sulle forniture di gas. Lo ha detto il ministro dell’Economia tedesco, Robert Habeck, sottolineando tuttavia che la Germania ha buone possibilità di superare il prossimo inverno senza che vengano adottate misure drastiche. “Abbiamo ancora un inverno molto critico davanti a noi. Dobbiamo aspettarci che Putin riduca ulteriormente il gas”, ha affermato Habeck in un’intervista all’emittente tedesca Ard dal Canada, dove si trova in visita con il cancelliere, Olaf Scholz. Le parole di Habeck seguono l’annuncio di Gazprom, secondo cui dal 31 agosto sarà fermata per manutenzione l’unica turbina del gasdotto Nord Stream. Il transito del gas sarà ripristinato al livello di 33 milioni di metri cubi al giorno dopo il completamento delle riparazioni il 2 settembre. 10:24

Kiev, la Russia prepara anche i bambini alla guerra

La Russia prepara i bambini alla guerra nelle parti occupate della regione ucraina di Lugansk: così il governatore regionale ucraino, Serhiy Gaidai, riporta Ukrinform. Nell’anniversario della costituzione del villaggio di Novoderkul (Est) “si è svolto un giuramento solenne e l’iniziazione di 30 scolari al movimento militare-patriottico della Giovane Guardia”, ha affermato Gaidai: “Hanno capito le conseguenze future di ciò che è successo? È improbabile. I genitori, o meglio le madri, forse…. Ma hanno comunque permesso ai loro figli di partecipare all’evento e hanno osservato docilmente l’assurdità che alla fine porta alla morte”.

10:06

Ft, Russia esclude soluzione diplomatica guerra

La Russia non vede possibilità di una soluzione diplomatica della guerra in Ucraina ed è pronta a un conflitto di lunga durata: parole pesanti quelle dette al Financial Times dell’ambasciatore russo presso le Nazioni Unite, Gennadj Gatilov. Le dichiarazioni del diplomatico sono il titolo principale della prima pagina del quotidiano: “Al momento non vedo alcuna possibilità di contatti diplomatici, e più il conflitto si allunga più sarà difficile avere una soluzione diplomatica”, ha affermato Gatilov, secondo cui l’Onu è impantanata nella “politicizzazione”, e la guerra ne ha indebolito l’autorevolezza e depotenziato la sua funzione di camera di mediazione: a Ginevra, ha lamentato l’ambasciatore di Mosca, “non abbiamo alcun contatto con le delegazioni occidentali, semplicemente non ci parliamo”. Per Gatilov, “è una sventura che l’Onu non stia giocando un ruolo maggiore”.

09:52

Intelligence Uk, Mosca in difficoltà nel motivare forze ausiliari

“La Russia, molto probabilmente, sta riscontrando sempre più difficoltà nel motivare le forze ausiliarie che sta utilizzando per aumentare le sue truppe regolari nel Donbass. I comandanti stanno probabilmente ricorrendo a incentivi finanziari diretti, mentre alcune unità combattenti sono ritenute inaffidabili per operazioni offensive. Un fattore che contribuisce in modo coerente a questi problemi è la classificazione della guerra da parte della Russia come ‘operazione militare speciale’ che limita i poteri di coercizione legale dello Stato”. Lo scrive l’intelligence del ministero della Difesa britannico nel suo report sulla guerra in Ucraina.

Gli ucraini abbattono un caccia russo

09:22

Mosca, aperti a negoziati ma “a determinate condizioni”

La Russia è aperta ai negoziati con l’Ucraina “a determinate condizioni”, che non sono le condizioni di Kiev. Lo ha detto il vicepresidente della Duma di Stato, Oleg Morozov, a Ria Novosti. “La Russia è aperta ai negoziati in qualsiasi momento a determinate condizioni. Kiev lo sa. Ma non tollereremo le condizioni di Kiev e giudicheremo i criminali”, ha detto Morozov. La dichiarazione di Morozov arriva dopo le parole del presidente ucraino Volodymyr Zelensky che, in un videomessaggio su Telegram, ha  avvisato la Russia di non oltrepassare “l’ultima linea”, oltre la quale Kiev avrebbe rifiutato i colloqui di pace. Per Zelensky questa “linea” potrebbe essere il processo ai militari ucraini che hanno partecipato alle battaglie a Mariupol.

09:10

Kiev, 45.400 soldati russi uccisi dall’inizio della guerra

Circa 45.400 soldati russi sarebbero stati uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione, secondo l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito ucraino indica che si registrano anche 234 caccia, 198 elicotteri e 815 droni abbattuti. Lo riporta Ukrinform. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1,919 carri armati russi, 1,032 sistemi di artiglieria, 4,230 veicoli blindati per il trasporto delle truppe e 15 navi e 194 missili da crociera.

08:56

Missili russi Kalibr colpiscono vicino a Odessa

Missili russi Kalibr lanciati da navi in navigazione nel Mar Nero hanno colpito obiettivi vicino a Odessa, denunciano fonti dell’amministrazione regionale. Due dei cinque missili lanciati sono stati abbattuti dalla contraerea ucraina e tre hanno colpito siti agricoli. Non è stata segnalata nessuna vittima. Mosca ha invece rivendicato la distruzione di un magazzino di munizioni con missili per gli Himars.

08:49

Kiev, 373 bambini uccisi dall’inizio dell’invasione

Almeno 373 bambini sono stati uccisi dalle forze russe in Ucraina dall’inizio dell’invasione il 24 febbraio scorso: lo ha reso noto su Telegram l’ufficio del Procuratore generale di Kiev, secondo quanto riporta Ukrinform. I bambini feriti sono almeno 723.

08:20

In settimana Erdogan parlerà con Putin di Zaporizhzhia

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan intende parlare al telefono con il presidente russo Vladimir Putin questa settimana per discutere anche della situazione della centrale nucleare di Zaporizhzhia e della guerra in Ucraina: lo scrive l’agenzia di stampa statale russa Ria Novosti, che cita una fonte diplomatica. Erdogan ha precisato che vuole discutere con Putin i risultati dei suoi colloqui avuti la settimana scorsa a Leopoli con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres, oltre a chiedere al presidente russo di adottare misure specifiche per risolvere la situazione della centrale di Zaporizhzhia.

 

07:25

Colpita Nikopol, a meno di 15 chilometri dalla centrale di Zaporizhzhia

L’artiglieria delle forze russe ha colpito la città ucraina di Nikopol, nel sud del Paese, a meno di 15 chilometri dalla centrale nucleare di Zaporizhzhia: lo ha reso noto su Telegram il governatore regionale Valentyn Reznichenko: almeno 25 proiettili hanno colpito la città, causando un incendio in un complesso industriale e provocando un blackout che ha lasciato oltre 3.000 persone senza corrente elettrica. Inoltre, una scuola e una ventina di case sono state danneggiate.

Il nuovo pullman dello Shakhtar Donetsk e il suo messaggio contro la guerra in Ucraina

07:11

Appello di Regno Unito, Francia, Germania e Usa per la sicurezza Zaporizhzhia

Appello congiunto dei leader di Regno Unito, Francia, Germania e Stati Uniti per la sicurezza delle centrali nucleari in Ucraina. Boris Johnson, Emmanuel Macron, Olaf Scholz e Joe Biden hanno discusso insieme al telefono del conflitto in Ucraina. E hanno concluso il loro colloquio decidendo di chiedere insieme contenimento delle attività militari intorno alla centrale di Zaporizhzhia, dopo la ripresa dei combattimenti nei dintorni del sito che ha sollevato il timore di un disastro più grave di quello di Chernobyl nel 1986. I quattro hanno quindi accolto positivamente l’accordo raggiunto fra Putin e Macron venerdì, per una missione degli ispettori dell’Aiea alla centrale, chiedendo che questa avvenga “in tempi rapidi”, e anche ribadito “il sostegno per la difesa dell’Ucraina contro l’aggressione russa”.

 

06:15

Kiev, esercito distrugge roccaforte russa di Kherson

Il comando operativo ‘Sud’ delle forze armate ucraine ha riferito di aver distrutto la roccaforte russa nel territorio di Kherson. Lo riporta Kyiv Independent. Uccisi 20 soldati russi e un civile. Si contano anche 6 feriti. L’attacco ha distrutto diversi edifici residenziali

 

06:02

Ucraina, colpi di mortaio sulla regione di Sumy

Il governatore di Sumy, Dmytro Zhyvytskyi, ha affermato che la comunità di Khotin è stata colpita da diversi colpi di mortaio. Bersaglio dell’artiglieria di Mosca anche altri piccoli centri della regione, ma non sono state segnalate vittime

01:27

Coprifuoco a Kiev e Kharkiv dopo l’allarme per possibili azioni “crudeli” da parte della Russia

 A due giorni dalla festa dell’indipendenza ucraina, che si celebra il 24 agosto, le autorità di Kiev annunciano il divieto di qualsiasi manifestazione pubblica da oggi e fino al 25 agosto nella capitale.
La misura è arrivata dopo l’allarme del governo ucraino su possibili azioni della Russia “particolarmente crudeli” in occasione del festività che coinciderà anche con i sei mesi esatti dall’inizio dell’invasione.
Per la stessa ragione, il governatore della regione di Kharkiv ha annunciato un lungo coprifuoco dal 23 al 25 agosto.

00:37

Zelensky: “Nessuna trattativa con Mosca se processa i nostri soldati prigionieri”

“Se i russi processeranno i prigionieri ucraini a Mariupol, qualsiasi negoziato con la Federazione Russa sarà impossibile”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto intervento serale. Per Zelensky “ci sono notizie nei media secondo cui a Mariupol si sta preparando lo scenario per un processo assolutamente disgustoso e assurdo contro i difensori ucraini – i nostri soldati che sono prigionieri degli occupanti. Se ci sarà questo spregevole tribunale, se la nostra gente verrà portata in questi contesti in violazione di tutti gli accordi e delle regole internazionali, questa sarà la linea oltre la quale qualsiasi negoziato sarà impossibile. Non ci saranno più colloqui”.



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